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The Terminal – Part III

Volo cancellato o ritardo prolungato? assistenza a terra, compensazione pecuniaria ed in alcuni casi … qualcosa in più.

Chi ricorda il film “Tra le nuvole”, regia di Jason Reitman, con George Clooney? E’ la storia di un cinico manager, tagliatore di teste aziendale, che vive perennemente in viaggio. La sua compagnia aerea preferita è l’American Airlines. Al di là della storia romantica del protagonista Ryan Bingham (George Clooney) con Alex (Vera Farmiga), il fascino del film è tutto dovuto alla vita errabonda, fra le nuvole,del manager.

A vederlo, il film, vien voglia di viaggiare.

Bisogna ammetterlo, aeroporti, stazioni e porti marittimi hanno il loro fascino, e rimandano a vite avventurose, ritmi sincopati, voglia di vivere, e, inevitabilmente, vacanze.

Nel film colpisce la precisione nei trasporti aerei: mai un ritardo, mai un inconveniente, nonostante, talora, le avverse condizioni meteorologiche. Nemmeno gli anatemi dei poveri dipendenti licenziati influiscono sul perfetto funzionamento della macchina aeroportuale.

La realtà, invece, nei voli e nei trasporti in genere,è ben diversa e lo sappiamo.

Ritardi, cancellazioni e disservizi sono all’ordine del giorno.

Abbiamo già parlato della Convenzione di Montreal del 1999 e del regolamento CE 261/04. Abbiamo parlato dell’assistenza a terra e della compensazione pecuniaria.

Che diritti ha il passeggero quando il suo volo è cancellato oppure ha un ritardo prolungato? Oltre l’assistenza a terra, potrà ottenere solo la compensazione pecuniaria o potrà aspirare a qualcosa in più,  in determinati casi ?

Un risarcimento ulteriore, supplementare, è possibile ex art 12 del Regolamento CE 261/04 e punto n. 22 dei“considerando”.

Quest’ultimo recita “… il diritto per i passeggeri e i vettori aerei di chiedere un legittimo risarcimento nelle competenti sedi giurisdizionali secondo le procedure del diritto nazionale”.

L’art. 12 recita “Il presente regolamento lascia impregiudicati i diritti del passeggero ad un risarcimento supplementare. Il risarcimento concesso ai sensi del presente regolamento può essere detratto da detto risarcimento”.

Cosa vuol dire ?

La sentenza della Corte di Giustizia dell’ UnioneEuropea del 13.10.2011 relativa al caso C-83/10, ritiene che, dalla lettura dell’art. 12 e del punto 22 dei “considerando”,emerga il diritto di vedersi riconosciuto un importo supplementare a titolo di risarcimento del danno morale, nei casi in cui si palesa.

Sul presupposto che il danno si sia effettivamente concretizzato, il passeggero può essere risarcito anche del danno NON patrimoniale, alle condizioni previste dalla Convenzione di Montreal agli artt. 19, 22 e 29 e ss., nonché dalle norme del diritto nazionale.

L’art. 12 del Reg. 261/04 completa la tutela del passeggero, configurandola a 360 gradi.

Non potranno formare oggetto di questo ulteriore risarcimento le spese contratte nei casi di ritardi e cancellazioni, poiché già coperte dalla normativa del Reg. 261/04 (compensazione pecuniaria e assistenza a terra), bensì troveranno ristoro i danni morali, concretizzatisi a causa dell’evento dannoso (ritardo, negato imbarco, cancellazione), che andranno, quindi, a sommarsi alla compensazione pecuniaria.

Ma per una” vita alla George Clooney”, nel film o nella realtà ( visto che viaggia su aerei privati) queste considerazioni fanno solo ridere.

Fortunatamente, la realtà è fatta di persone normali come noi e di diritti da far valere, oltre che di doveri da rispettare.

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